Ristrutturazione edilizia 2018, le novità per lavori e manutenzione

Il 2018 è un anno particolare, in particolare per quanto riguarda il mondo della ristrutturazione edilizia, con un gran numero di richieste e stimoli per i lavori, in particolare quelli legati al mondo della manutenzione ordinaria. La differenza tra questi e i lavori giudicati straordinaria è spesso fondamentale, poiché regolamenta l’accesso a una serie di importanti agevolazioni finanziarie che possono raggiungere anche il 50% della spesa complessiva del privato intento a richiedere lavori sul proprio immobile. A questo è possibile aggiungere anche un importante dettaglio, che buona parte degli ordini giunti alle imprese specializzate riguardano l’adeguamento di appartamenti ed edifici alle più moderne tecnologie. Inoltre una serie di nuove norme regolamentano tutto l’apparato burocratico edilizio.

La differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria, nel mondo della ristrutturazione edilizia, vive nella loro stessa definizione. La prima indica sostanzialmente tutte le trasformazioni che non giungono a modificare sostanzialmente gli elementi dell’immobile, comprendenti le piccole riparazioni e molto altro. Grazie alle ultime normative, il numero di lavori che è possibile far comprendere in questo insieme, definito altresì “edilizia libera”, sono aumentati sostanzialmente, senza necessità pertanto di portare al proprio Comune documenti come CILA o SCIA. I lavori di manutenzione straordinaria arrivano a comprendere opere che coinvolgono l’abbattimento di pareti, la sostituzione degli impianti elettrici, degli infissi, dei sanitari e molto altro.

Grazie alla nuova legge del bilancio la possibilità di richiedere una detrazione fiscale pari al 50% Irpef nell’ambito di precisi lavori di ristrutturazione edilizia, a partire da gennaio 2018 fino a fine anno, salvo proroghe. A beneficiarne saranno tutti coloro che ne faranno richiesta per opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, per ristrutturazione edilizia, fino a un tetto massimo di 96mila euro di spesa massima da parte dell’utente. Sono esclusi gli interventi ordinari, a meno che non rientrino come parte di un progetto maggiore. È l’Agenzia delle Entrate a decidere caso per caso, e il suo giudizio può anche differire da quello dato dal Comune di appartenenza.

Tra i lavori più richiesti figurano l’adeguamento dei sistemi elettrici e idraulici a strutture più moderne, ecologiche, economiche, in grado di soddisfare al meglio i desideri dell’utenza; e l’adeguamento della struttura fisica degli appartamenti ai nuovi ritrovati edilizi. Tra questi è possibile citare il Biogel, capace non solo di sostituire i vecchi collanti per piastrelle e mattonelle, ma anche di ridefinire l’isolamento termico dell’edificio, con un notevole risparmio in termini di riscaldamento e raffreddamento durante le stagioni calde e fredde dell’anno.

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